pp. 189, brossura, illustrato b/n
Nonostante la creazione dell`Unione europea, l`idea di una comune civiltà al di sopra delle differenze statuali e nazionali fatica a consolidarsi nel sentire dei suoi cittadini. Manca una comunità più ariosa, un afflato più ampio, un pensiero collettivo forte che ci faccia uscire dal malessere civile che ci si appalesa con un diffuso senso del nulla; si vive completamente schiacciati sul presente, perché non abbiamo memoria storica.
Eppure, le radici dell`Europa comunitaria sono profonde, affondano non soltanto nelle teorizzazioni di Mazzini, di Cattaneo e di altri pensatori, ma sono state siglate col sangue dai tanti esempi di quella straordinaria esperienza che nell`Ottocento si chiamò "fratellanza d`armi", motivata dalla comune aspirazione all`indipendenza nazionale.
In questo quadro si collocano, particolarmente significative e reiterate, le relazioni tra Italia e Polonia, sul fondale entusiasmante del Risorgimento, quando la liberazione significò la frontiera del futuro, un futuro migliore e più giusto per tutti...